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Solidarietà e cultura a Napoli nel segno di Rino Gaetano

“Avrei voluto un amico come lui”, arriva a Napoli il 15 luglio lo spettacolo-omaggio a Rino Gaetano. La Compagnia Teatro Artistico d’Inchiesta guidata dal giornalista performer David Gramiccioli devolverà le donazioni all’associazione Voce delle Voci onlus

.Teatro, spettacolo e solidarietà si danno appuntamento a Napoli il 15 luglio, alle 17.00 nelle sale dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, con lo spettacolo-omaggio al grande Rino Gaetano dal titolo “Avrei voluto un amico come lui”. Il tour itinerante, organizzato dalla Compagnia Teatro Artistico d’Inchiesta del giornalista performer David Gramiccioli, viene da tre anni di successi in numerose località ed è riuscito a coinvolgere più di 30.000 spettatori.

Nessuno come Rino Gaetano – si legge nelle note di regia – ha cantato la nostra storia, nessuno come lui, cantava ‘ma chi me sente’, consapevole della solitudine artistica e umana alla quale è condannato il genio. Ma nel profondo del suo animo Rino nutriva – e lo disse pubblicamente una sera – la speranza che un giorno, grazie alla comunicazione di massa, gli italiani potessero finalmente comprendere il significato vero dei testi delle sue canzoni”.

Proprio per questo lo spettacolo viene rappresentato ovunque con un esplicito intento sociale: devolvere il contributo volontario degli spettatori per una giusta causa di giustizia, proprio per meglio cogliere e trasmettere la portata umana del messaggio che ci ha lasciato Rino Gaetano. Il ricavato delle donazioni verrà quindi devoluto all’Associazione Voce delle Voci onlus, cui fa capo l’omonimo mensile d’inchiesta.

La storia del mensile campano parla di pesanti intimidazioni, anche attraverso vie giudiziarie, “per aver denunciato e documentato negli ultimi trent’anni camorre, mafie, corruzioni, poteri deviati, facendo sempre nomi e cognomi, nell’unico interesse di quella libera informazione che era e resta il principale pilastro della nostra Costituzione democratica”, si legge in una nota. Da qui la decisione di David Gramiccioli di mettere in campo, grazie anche all’aiuto dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, questa grande iniziativa di solidarietà alla Voce.

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