Categories: Privacy

SILENT CIRCLE. ADDIO INTERCETTAZIONI

Viviamo in un’era in cui tutte le nostre conversazioni passano ormai attraverso internet e cellulari; durante le nostre chiamate ci scambiamo informazioni, anche molto importanti, che potrebbero essere captate da orecchie indiscrete. Per difendersi dai tentativi di intercettazioni esiste adesso un nuovo alleato: si tratta di Silent Circle, una nuova app che permette di “criptare” non solo le chiamate, ma anche SMS, mail e video chiamate.

Realizzata da uno dei guru della sicurezza, Phil Zimmermann, l’uomo che vent’anni fa scrisse Pretty Good Privacy, uno degli strumenti più utilizzati al mondo per crittografare le proprie e-mail, insieme a due ex Navy Seal, Vic Hyder e Mike Janke, Silent Circle offre un’interfaccia grafica simile alle tastiere dei più comuni smartphone ed è disponibili per i sistemi Apple (a breve anche per Android).

Per 20 dollari al mese è possibile, grazie a questa applicazione, proteggere tutti i dati in uscita dal device: testo e foto inviati e ricevuti non solo vengono criptati ma sono anche in grado di autodistruggersi dopo un arco di tempo impostato dall’utente stesso. Per permette ad amici e conoscenti di entrare a far parte di Silent Circle gli abbonati posso regalare una speciale gift card che permette di accedere in forma totalmente anonima al servizio e che può essere attivata attraverso il sito semplicemente fornendo la propria mail e digitando il codice di 16 cifre impresso sulla scheda.

La caratteristica principale di questa nuova app è quella di crittografare i dati trasmessi alla rete: se entrambi gli interlocutori hanno installato il programma sul proprio smartphone la conversazione risulta completamente inutilizzabile. Silent Circle ha già suscitato numerose polemiche nel web: se da una parte è giusto tutelare la privacy, dall’altra sono molti coloro che pensano che i maggiori fruitori di questa app possano essere criminali di vario genere, che potrebbero svolgere le loro attività al riparo da orecchie indiscrete.

editoriatv

Recent Posts

Il primo editore italiano non scrive una notizia: è Google

l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…

3 ore ago

Edicole, arrivano 10 milioni di euro contro la crisi: fino a 5.000 euro di contributi, domande dal 24 novembre

Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…

3 ore ago

Annalisa Cuzzocrea nuova direttrice dell’HuffPost Italia

Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…

24 ore ago

Giornalismo italiano, professione sempre più povera: autonomi in maggioranza e compensi fino al 76% più bassi

Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…

1 giorno ago

Nord chiama Nord: il Sud resta fuori dalla notizia

L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…

2 giorni ago

Barachini, i social e l’analisi post-Milano: “Pericolo democratico”

Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…

2 giorni ago