Proprio così, la proposta presentata da Apple e dalle case editrici sostanzialmente permette ad Amazon e ad altri rivenditori di vendere e-book più economici di quelli della società di Cupertino, archiviando così l’inchiesta antitrust ed evitando sanzioni.
Reuters riporta:
Apple, Simon & Schuster, HarperCollins, divisione di News Corp, Hachette Livre di Lagardere SCA, e Verlagsgruppe Georg von Holtzbrinck, proprietaria della tedesca Macmillan, hanno presentato la proposta alla Commissione Europea a settembre.
L’offerta è stata messa a punto dopo che l’autorità antitrust europea ha aperto un’inchiesta sul modello di prezzi delle società sugli e-book, che secondo gli esperti impedisce ad Amazon e ad altri retailer di vendere a prezzi inferiori rispetto ad Apple.
Il modello di pricing degli e-books adottato da Apple sin dal lancio nel 2010 di iBookstore, aveva lo scopo di ridurre la posizione dominante di Amazon, in un mercato in cui si poteva acquistare libri all’ingrosso e rivenderli ad un prezzo significativamente inferiore a quelli di altri rivenditori, eliminando di fatto la concorrenza.
Una parte fondamentale del modello Apple era la clausola “Most Favored Nation” o Nazione più Favorita, la quale impediva agli editori di vendere libri ad altri rivenditori a prezzi inferiori a quelli offerti da Apple. La clausola aveva lo scopo di evitare che Amazon offrisse sorprendenti sconti per eliminare di fatto la concorrenza.
Ora gli editori non potranno più condizionare le librerie digitali e i distributori come Apple nelle politiche commerciali. La Commissione accetterà probabilmente l’offerta e renderà nota la sua decisione il mese prossimo.
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