«Il senatore Gasparri si metta l’animo in pace: Famiglia cristiana non chiuderà come vorrebbe lui. Quello che manifesta l’esponente Pdl è solo un rigurgito da cibo fascista da troppo tempo indigerito e, evidentemente, represso. Il Riformista, ieri, Famiglia Cristiana, presa di mira oggi, sono voci libere e di pensiero critico nel panorama editoriale di questo Paese, sono sale di democrazia che evidentemente disturbano fortemente il pensiero debole di Gasparri. Insomma, l’ex direttore del Secolo d’Italia se ne faccia una ragione, dalle sue minacce non succederà nulla. Anzi non meritano altri commenti».
Lo afferma il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, che aggiunge: «Ma una cosa forse andrebbe valutata: può un esponente politico, che e’ anche un giornalista professionista, dire impunemente queste cose contro intere comunità di colleghi, come sono i giornalisti delle testate prese di mira, nonostante norme deontologiche chiarissime che valgono per tutti i giornalisti e ne sono la carta d’ identità professionale a prescindere dalle idee e dalle collocazioni politiche?».
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