I deputati della “Lista Musumeci” hanno presentato decine di emendamenti al disegno di legge sull’editoria – oramai prossimo alla trattazione in aula – che dovrebbe regolamentare i contributi alle emittenti televisive, radiofoniche e via web private della Sicilia, oltre che agli organi di stampa cartacei. “In questo disegno di legge, che nasce con il precipuo scopo di tutelare e sostenere il sistema informativo siciliano, – hanno affermato – bisogna riaffermare il principio fondamentale della salvaguardia della pluralità dell’informazione”. “In Sicilia esiste un centinaio di emittenti televisive, radiofoniche e via web, testate che giornalmente diffondono notizie spesso utilissime per la specificità territoriale.- proseguono – Porre dei limiti macroscopici alla possibilità di accedere alle provvidenze economiche regionali, basandosi solo su un mero principio di diffusione territoriale, legato alla popolazione o all’estensione in chilometri quadrati della propria fascia di diffusione del segnale, esclude la gran parte della emittenza privata dal beneficio contemplato dalla legge”.
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…