I deputati della “Lista Musumeci” hanno presentato decine di emendamenti al disegno di legge sull’editoria – oramai prossimo alla trattazione in aula – che dovrebbe regolamentare i contributi alle emittenti televisive, radiofoniche e via web private della Sicilia, oltre che agli organi di stampa cartacei. “In questo disegno di legge, che nasce con il precipuo scopo di tutelare e sostenere il sistema informativo siciliano, – hanno affermato – bisogna riaffermare il principio fondamentale della salvaguardia della pluralità dell’informazione”. “In Sicilia esiste un centinaio di emittenti televisive, radiofoniche e via web, testate che giornalmente diffondono notizie spesso utilissime per la specificità territoriale.- proseguono – Porre dei limiti macroscopici alla possibilità di accedere alle provvidenze economiche regionali, basandosi solo su un mero principio di diffusione territoriale, legato alla popolazione o all’estensione in chilometri quadrati della propria fascia di diffusione del segnale, esclude la gran parte della emittenza privata dal beneficio contemplato dalla legge”.
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