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Si riaccende la diatriba sull’LCN. Il Consiglio di Stato rigetta i ricorsi

Non si placa la diatriba sulle posizioni 8 e 9 del telecomando. Il Consiglio di Stato ha rigettato i ricorsi presentati da Agcom, Mise e Mtv, che a loro volta avevano criticato i criteri con cui l’organo consultivo aveva messo in discussione l’attuale Piano di Numerazione. A creare controversie è sempre la qualificazione di Mtv e Deejay Tv, che occupano i numeri agognati da alcune emittenti locali. Queste ultime sostengono che i due canali non possano essere considerati generalisti. Inoltre ritengono anche che prima del digitale la maggioranza dei telespettatori avesse collocato le emittenti locali nei canali 8 e 9. L’organo consultivo è d’accordo con le tv locali su questo punto, dal momento che non ritiene attendibili le indagini storiche effettuate dall’Agcom. Tutto parte da un provvedimento con cui il Consiglio annulla l’attuale Piano, pur mantenendolo vigente fino a nuovo regolamento. Nel dicembre del 2013 vengono rigettati i ricorsi pervenuti contro la sentenza. Il Consiglio di Stato decide di nominare un commissario ad acta, la professoressa Marina Ruggieri, per predisporre un nuovo piano di numerazione. Un’attività poi messa in stand by a causa della complessità della materia. Ma ora, dopo la bocciatura dei ricorsi, l’azione del commissario dovrebbe ripartire. Ufficialmente in ballo c’è anche il canale 7, ma non dovrebbero esserci pericoli per La7. L’emittente è abitualmente collocata dai telespettatori in tale numerazione.

Giannandrea Contieri

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