“Certo, ‘non si toglie il latte ai bambini’, parole di Gasparri, e ‘si colpisce un privilegio’, parole di Berlusconi. Però è se non altro da segnalare come un presidente del Consiglio che invita a consumare, colpisca con una misura fiscale quasi cinque milioni di consumatori italiani che possono permettersi un abbonamento a Sky. E che, guarda caso, in un’Italia dove i favoriti sono tanti, si scelga di raddoppiare le tasse proprio a un concorrente di Mediaset”. Marina Sereni, vicepresidente dei deputati Pd, ribadisce l’impegno del Partito Democratico a modificare il piano anti crisi del governo a favore di ‘stipendi, salari, pensioni e piccole imprese’, ma non manca di sottolineare le incongruenze di una delle misure contenute nel pacchetto che raddoppia l’Iva sulla pay tv.
“Non vorremmo concentrarci sulla pagliuzza e mettere dietro un angolo la trave – dice Sereni – Il piano del governo è debole. Per questo il nostro impegno sarà per aumentare le risorse per gli ammortizzatori sociali e per interventi, non una-tantum su famiglie e ceti medi. Prendiamo per buone le dichiarazioni di chi, nella maggioranza, invita al confronto. Siamo disponibili ad attuarlo nelle aule parlamentari con proposte ed emendamenti. Vogliamo sperare che il governo non pensi ad approvare queste misure senza alcuna modifica”.
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