Telechiara, l’emittente delle diocesi del Triveneto,
deve fare i conti con la
decisione della Conferenza episcopale
del Triveneto (Cet) di
interrompere i finanziamenti. Venuto
meno il sostegno della Cei a Telechiara, le diocesi
del Triveneto erano
chiamate ad uno
sforzo supplementare,
che è stato però
considerato insostenibile.
Mercoledì il
cda ha comunicato
la scelta ai dipendenti
(una ventina,
di cui sette giornalisti)
nella sede di
Padova e ieri l’hanno
vista messa nero
su bianco in una
nota diffusa dalla
Cet.
Il testo spiega
che i vescovi «hanno
constatato l’impossibilità
di proseguire
il sostegno alla
ventennale esperienza di Telechiara. (…) Venute
meno alcune consistenti forme di
contributo, che ne avevano sin
qui garantito la sopravvivenza, si
sarebbe ora reso necessario un
notevole investimento quinquennale
– dell’ordine di oltre un milione di euro all’anno – totalmente
a carico delle singole Diocesi
del Triveneto che, con quote
diverse, costituiscono la proprietà
di Telechiara. (…) in questi
tempi di crisi non è parso più
sostenibile un così ingente investimento».
La conclusione è
asciutta: «I vescovi e le Diocesi del Triveneto ringraziano quanti,
nei vari anni, hanno contribuito a
quest’esperienza televisiva e confidano
che si trovi presto un’adeguata
soluzione professionale
per il personale attualmente impegnato
in Telechiara».
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