Nel merito delle decisioni dei giudici “non possiamo entrare”. Ma “la normativa europea è chiara” e “il punto è quello di prendere provvedimenti immediati: Il provider ogni volta che si rende conto di un contenuto illecito deve rimuoverlo”. Così il chairman di Microsoft Emea e vice president di Microsoft Corporation, Umberto Paolucci, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Vidoni, ha commentato la sentenza che ha condannato tre dirigenti di Google per violazione della privacy in relazione ad un filmato che riprende i maltrattamenti inflitti a un ragazzo down. Nel futuro, ha proseguito Paolucci, con un maggiore affinamento tecnologico ci sarà forse la possibilità per il provider di “identificare le immagini” per rimuoverle. “Ma oggi è ancora necessario un intervento umano significativo per segnalare” quello che non dovrebbe essere pubblicato.
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