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SCADUTO IL TERMINE PER ASTA FREQUENZE, CINQUE LE SOCIETÀ IN GARA

Scadeva ieri il termine per la presentazione delle domande per partecipare all’asta delle frequenze della telefonia mobile 4G. Le domande di ammissione, arrivate prima della scadenza di mezzogiorno di ieri al ministero dello Sviluppo economico, sono state spedite dai quattro «big» del mercato: Telecom, Vodafone, Wind e H3G e da Linkem, azienda di servizi perla connettività senza fili.
In palio ci sono le frequenze nelle bande 8oo, 1800, 2000 e 2600 Mhz, liberate dal ministero della Difesa e dalle tv locali con il passaggio al digitale terrestre. Prevedibile quindi l’interesse dei gestori, in cerca di nuove frequenze per «muovere» la crescente mole di dati che ormai circola su smartphone e tablet.
La palla passa ora alla pubblica amministrazione, che dovrà valutare i requisiti di ammissione dei contendenti, in base alle disposizioni del bando e del disciplinare di gara, ed entro domani comunicherà «i provvedimenti di ammissione alla presentazione delle offerte», come ha spiegato il ministero dello Sviluppo in una nota. Le società, una volta ricevuto il via libera, avranno 30 giorni di tempo
per presentare le proprie
offerte, e potranno farsi avanti
anche solo per una parte
dei lotti. A fine agosto, quindi,
l’apertura delle buste.
Nel
caso in cui ci fossero più offerte
per ogni singolo lotto,
partirà la gara vera e propria,
con i rilanci.
Dalla procedura il governo
si attende secondo quanto
anticipato dalla legge di Stabilità
un introito di almeno
2,4 miliardi di euro; se tutte
le frequenze dovessero essere
cedute, il bottino potrebbe essere
ben più alto. La base
d’asta totale è infatti di 3,1 miliardi,
al lordo quindi di eventuali
rilanci.

(Corriere della Sera)

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