I lavoratori di RomaUno, giornalisti e personale tecnico-amministrativo, da lunedì prossimo, 7 settembre, intendono indire lo stato di agitazione. A spingere i dipendenti dell’emittente a questa decisione lo stato di grave crisi in cui la televisione versa da oltre un anno. Da 13 mesi infatti, i lavoratori percepiscono solo il 60% dello stipendio, in nome di un accordo di solidarietà cui si era giunti con la prospettiva di un rilancio che a tutt’oggi non è mai arrivato. Non solo, negli ultimi mesi le condizioni di lavoro sono peggiorate. Tutte le attività, nei diversi reparti, sono in sofferenza e nell’impossibilità di svolgere le mansioni quotidiane così come fatto in passato. A gravare in particolare sulla produzione la carenza di un apparato tecnico adeguato, con la strumentazione che, usurata dal tempo, si guasta senza essere sostituita. Ai giornalisti, che da sempre hanno svolto compiti di telereporter, ad oggi mon vengono messe a disposizione telecamere, computer e automobili di servizio. Ne consegue un grave stallo della produzione minima quotidiana.
A tutto questo si deve aggiungere lo stato di degrado generale della struttura lavorativa dove, da oltre un mese, manca un adeguato servizio di pulizia quotidiana con una conseguente precarietà delle condizioni igienico-sanitarie.
Non ultimi, infine, i ripetuti ritardi nel pagamento degli stipendi. In queste difficili condizioni ancora non è dato di sapere quale sarà il futuro di questa emittente e dei suoi 30 lavoratori. Alla luce di tutto questo i dipendenti chiedono con forza all’azienda di dare finalmente chiarimenti in tal senso e di garantire condizioni di lavoro dignitose.
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…