«La risoluzione della Vigilanza applica la legge 28 sulla par condicio. Spero che l’applicazione rigorosa di questa legge faccia capire a tutti quelli che si lamentano che questa legge va riformata». Così il viceministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni Paolo Romani, a margine dell’incontro a palazzo Ferrajoli organizzato dal Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione Media e Minori per presentare il consuntivo 2009, sul regolamento in materia di comunicazione e informazione politica nella campagna elettorale delle Regionali approvato dalla Commissione di Vigilanza Rai.
«Non è immaginabile -ha sottolineato Romani- che ci sia una legge che determini lo stesso spazio per tutti partiti, sia quelli dello 0,1% sia quelli del 40%. In altri Paesi europei si tiene conto di quella che è stata la volontà degli elettori e quindi del principio di proporzionalità». «Anche i nuovi partiti -spiega Romani- hanno diritto di tribuna garantito, ma non è possibile che ci siano tribune politiche spaventose, inguardabili, con 12, 15, 20 candidati rappresentativi del nulla che competano con i tre candidati espressione della volontà politica dei cittadini».
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