L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e l’Antitrust “operano in condizioni di terzietà sia rispetto agli operatori di mercato sia rispetto all’esecutivo e non consentono al governo di intervenire sulla gestione di questioni di loro competenza”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha risposto durante un question time alla Camera ad una interrogazione presentata dai finiani sul mercato della pubblicità.
I deputati di Fli hanno chiesto al ministro Romani cosa intenda fare il governo “per favorire la concorrenzialità e la trasparenza nel mercato pubblicitario, al fine di contrastare pratiche opache e creare chiare condizioni paritetiche e concorrenziali di accesso al mercato pubblicitario, sia per gli operatori che per gli inserzionisti”. Il deputato Enzo Raisi, prendendo la parola in Aula, ha sottolineato che il gruppo Fininvest, che fa capo alla famiglia del premier Silvio Berlusconi, si trova in una posizione “dominante” che rischia di bloccare la concorrenza nel settore.
Manuela Montella
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