“In futuro avremo tre piattaforme stabili: il satellite, il digitale terrestre e la tv su Internet. Il Governo si sta attivando fortemente anche per la diffusione della banda larga. Finalmente ci sarà una concorrenza tra i contenuti e non tra le piattaforme”: lo ha ribadito il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani.
“Il passaggio dall’analogico al digitale sta incontrando il favore dei protagonisti, finalmente si stabilisce la possibilità di un ingresso regolamentato di nuovi attori e l’ottimizzazione delle frequenze. Eravamo preoccupati per lo switch-off della Sardegna, ma il passaggio è stato largamente positivo. La Valle d’Aosta non è ancora completata e ora il passaggio dall’analogico al digitale incomincia nel Piemonte occidentale, Torino e Cuneo (il 20 maggio, ndr) e su questo domani abbiamo un incontro con i broadcaster e l’Agcom”, ha concluso.
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