Il Consiglio dei ministri n.67 di mercoledì scorso ha approvato il “regolamento recante semplificazione e riordino dell’erogazione dei contributi all’editoria” che sarà operativo a partire dal 1° gennaio 2011. Le nuove norme entreranno in vigore, infatti, a decorrere dai contributi e dalle provvidenze riferite all’anno successivo a quello della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, secondo quanto disposto dall’art. 56, comma 1, della legge 23 luglio 2009 n. 99.
Il nuovo testo dovrà raccogliere adesso il parere del Consiglio di Stato per ritornare poi in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
Le novità più significative del nuovo regolamento riguardano:
a) l’abolizione (per la carta stampata) del rapporto tra tiratura e diffusione con quello tra distribuzione e vendita effettiva. Non verrà, dunque, più considerata la tiratura ma l’effettiva vendita (che dovranno essere analiticamente certificate da una società di revisione) con il risultato di un risparmio di oltre 2,4 milioni di euro; Per poter accedere ai contributi è sufficiente che una testata nazionale venda il 15% delle copie distribuite in edicola. Per le testate locali il rapporto deve essere pari al 30%;
b) la trasformazione delle cooperative in cooperative editoriali, il sostegno all’occupazione giornalistica, con meccanismi che favoriscono le aziende che creano posti di lavoro o formazione per i giornalisti. Per radio e tv sono stati introdotti: numero minimo di giornalisti professionisti assunti e i nuovi tetti di spesa rimborsabile.
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