a) sulla legittimità delle decisioni assunte dall’Autorità.
b) Sui consumatori italiani che si vedrebbero inibiti i siti internet in base ad un regolamento che di qui a qualche settimana potrebbe essere dichiarato illegittimo.
c) sulla regolarità delle spese che l’Autorità sta disponendo per attuare i nuovi poteri che si è conferita in base alla disposizione.
d) nei confronti dei provider italiani sui quali potrebbe ricadere l’onere economico delle citazioni in giudizio per cifre anche rilevanti dai legittimi titolari dei siti, in virtù di un blocco dichiarato illegittimo.
Nel frattempo le associazioni stanno procedendo ad interessare anche gli organismi competenti dell’Unione Europea di quanto sta accadendo ed accadrà in Italia alla luce dell’entrata in vigore del Regolamento e sui riflessi che questo avrà sulla vita dei cittadini e delle imprese su internet.
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