“Giustizia è finalmente fatta” per Alberto Cambera e Daniela Gieri, rispettivamente redattore e direttore responsabile di “Creattivamente”; periodico d’inchiesta della provincia Catanese.
Dopo essere stati citati per il reato di diffamazione a mezzo stampa nel 2010 dall’On.le Raffaele Nicotra, ora i due giornalisti sono definitivamente assolti.
Lo stabilisce la sentenza del giudice dell’udienza preliminare di Catania, la Dr.ssa Marina Rizza, che ha accolto la tesi della difesa “perché il fatto non costituisce reato”.
Si chiude così un iter giudiziario iniziato due anni fa, quando Alberto Cambera si occupa del caso dell’On.le Raffaele Nicotra, ex sindaco di Aci Castello ed una spiccata tendenza al trasformismo politico.
Il cronista coglie l’occasione della nomina di Nicotra, a presidente del Consorzio Etneo per la Legalità e lo Sviluppo, per ricostruirne i trascorsi politici e firma il pezzo dal titolo: “L’uomo giusto al momento giusto”.
Il pezzo “incriminato” non fa altro che mettere nero su bianco quello che alle autorità era già noto, ovvero la vicinanza dell’On.le a clan mafiosi della zona.
Come testimoniato anche dalle relazioni dei Carabinieri del Ministero dell’Interno e della Polizia di Stato, Nicotra intratteneva di fatto relazioni con il clan mafioso della famiglia Santapaola-Ercolano.
Eclatante è la vicenda che vede Nicotra, autore di una minaccia nei confronti del capitano dei carabinieri di Aci Castello.
L’On.le avrebbe infatti minacciato le autorità affinché annullassero il divieto della Questura (imposto per motivi di ordine pubblico); di presenziare ai funerali pubblici di un affiliato mafioso.
Vicende, che Cambera non ha fatto altro che riportare sulle pagine del giornale in cui lavora e che rispondono al vero, ma ci è voluta una causa durata due anni per dargli finalmente ragione.
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