L’on Raisi, intervenendo all’audizione di Bonaiuti alla Camera, ha fatto il punto sull’emendamento che esclude, dalle sovvenzioni indirette, tutte le imprese editoriali che distribuiscono utili ai soci. “Nel momento in cui si devono tagliare fondi – ha detto Raisi – è meglio cominciare da chi con quei fondi distribuisce utili”.
Poi l’onorevole ha affrontato il problema della riforma dell’editoria. “Il settore dell’editoria è, sotto molti aspetti, antiquato”, per questo, secondo Raisi, c’è più che mai bisogno di una riforma che pensi al futuro dell’intero comparto. “Sono del parere che l’editoria debba uscire dal sistema assistito” – ha concluso Raisi – ma questo va fatto in modo graduale, con una riforma che accompagni le imprese e non tagliando sovvenzioni all’improvviso.
l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…
Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…
Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…
Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…
L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…
Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…