Rai Sport, il flop Coppa Italia diventa un caso sindacale

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La Coppa Italia perduta dalla Rai diventa un caso sindacale. La redazione di Rai Sport ha licenziato un duro comunicato. Per stigmatizzare la sconfitta che ha aperto a Mediaset la strada dei diritti tv. Ma è stato negato alla redazione di poter leggere il documento all’interno di una delle trasmissioni sportive di punta. Così il braccio di ferro è ripreso. Senza dimenticare, inoltre, che Rai Sport è già finita nell’occhio del ciclone nelle scorse settimane. Per aver sostanzialmente “chiuso” la trasmissione storica La Giostra del Gol. Un programma da 50 milioni di spettatori che garantiva gli highlights del campionato agli italiani all’estero. Che perderanno, così, un altro legame con la madre (o matrigna?) patria.

Rai Sport: “Un altro clamoroso autogol sulla Coppa Italia”

Raisport aveva duramente commentato la sconfitta Rai nella partita per la Coppa Italia. “Con stupore e sconcerto apprendiamo che per il prossimo triennio la Coppa Italia verrà trasmessa non più sulle reti Rai, ma da Mediaset. Un altro clamoroso autogol dopo quello relativo alla Champions League”. E dunque. “Eppure negli incontri che abbiamo avuto nei mesi scorsi al tavolo dei diritti, avevamo avuto dall’Azienda rassicurazioni importanti, quasi scontate in proposito”. Ma non è tutto. “Nonostante gli ascolti abbiano sempre premiato gli eventi sportivi trasmessi dalla Rai. È stato così per la Coppa Italia, lo è ora con gli Europei di calcio. La nostra testata viene dunque svuotata di un prodotto storico. E questo fatto grave e inaccettabile, arriva dopo la perdita dei diritti della serie B e nell’incertezza per quello che sarà il campionato di serie A e di cosa potremmo trasmettere”. La conclusione è stata senza sconti. “Un’azienda che non ha mai avuto un progetto chiaro e concreto di rilancio dello sport. Che ha lasciato alla deriva una Testata, unica della Rai a non essere ancora digitalizzata nonostante 12 anni di promesse. In questo ultimo anno abbiamo dovuto anche respingere con forza l’ipotesi di chiusura del canale, partorita dai vertici di questa azienda e poi ritirata. Ora quest’altro durissimo colpo che non può e non deve passare inosservato. Siamo pronti a mettere in atto tutte le iniziative e le forme di protesta per tutelare la credibilità e il futuro di RaiSport”.

Usigrai: “Atteggiamento inqualificabile, chiederemo spiegazioni”

Finita qui? Manco per idea. Perché i giornalisti di Rai Sport avrebbero voluto leggere il loro documento in tv. Per far conoscere al pubblico cosa stesse accadendo. Ma sarebbe giunto il veto. Cosa che ha fatto sobbalzare l’Usigrai. Che, lancia in resta, ha condannato il presunto divieto ai danni dei colleghi dello sport. “È inqualificabile il comportamento della Rai che ha negato il diritto della redazione di Rai Sport di leggere un comunicato sindacale durante la trasmissione Dribbling europei. La lettura del comunicato è un diritto sancito dal contratto di lavoro. Ancor più grave il fatto che la decisione sia arrivata a pochi minuti della messa in onda, dopo che in mattinata era stato dato formalmente il via libera”. E quindi l’impegno. “Chiederemo spiegazioni ufficiali, intanto abbiamo già attivato i nostri avvocati  con i quali al termine di questa giornata valuteremo l’ipotesi di un ricorso per comportamento antisindacale. In ogni caso, ricordiamo alla Rai che il comunicato sindacale deve essere letto oggi negli altri spazi già definiti”.

 

 

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