Riguardo le indiscrezioni che stanno emergendo in questi giorni a proposito delle trattative per la riforma del lavoro, sono state espresse forti perplessità da Puntoeacapo, componente della Federazione nazionale della Stampa. «Ipotizzare la possibilità di licenziamenti ad personam e senza giusta causa al di fuori delle attuali norme di legge equivale ad affermare – è detto in un comunicato – la sostanziale liberalizzazione selvaggia del mercato del lavoro. Una norma che sarebbe ancora più deleteria in un settore come l’editoria dove da anni si tenta di annullare il complesso dei diritti acquisiti in decenni di battaglie sindacali e in definitiva precarizzare una professione fondamentale per l’esercizio della vita democratica del Paese». Quindi c’è l’invito ai sindacati confederali e alle altre parti sociali «a non prestare il fianco a questo attacco ai diritti». Al tempo stesso la componente Puntoeacapo si dice «colpita ma non stupita dal silenzio della Fnsi su questa partita strategica che potrebbe coinvolgere l’intera professione giornalistica».
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