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PUGLIA: 6 MILIONI ALLE TV LOCALI PER FINANZIARE LO SWITCH-OFF

Con determinazione del dirigente del Servizio Competitività del 26 aprile 2012, è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia – n. 64 del 03-05-2012, la graduatoria delle emittenti ammesse al finanziamento relativo al bando per il “Sostegno alle Emittenti Televisive locali nel passaggio al digitale”. Su 28 emittenti partecipanti, 22 sono state ammesse al finanziamento. Gli investimenti progettati dalle emittenti locali ammontano a oltre 14,3 milioni di euro a fronte dei quali riceveranno agevolazioni pubbliche per poco più di 6 milioni di euro. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi in conto impianti e potranno essere del 35% dell’investimento per le medie imprese e del 45% delle piccole. Gli investimenti finanziabili riguardano l’aquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, programmi informatici, brevetti, licenze, know-how, conoscenze tecniche non brevettate e servizi di consulenza e anche la realizzazione di opere murarie.

Le emittenti ammesse alle agevolazionisono Tele Bari srl; Tele Radio Studio 5 Regione Puglia srl; Sette Gold srl; Antennasud Edivision spa; Delta TV spa; Teleregione srl; Canale 7 srl; T.R.C.B. Televisione Radio Centro Broadcasting srl; Telenorba spa; SO.GE. P. srl emittente Telesveva; Fondazione Voce di Padre Pio; Radio Italia Puglia; Tele C spa; Associazione Progetto Spazio 2000 emittente Telemajg; Blustar TV; Teleradioerre srl; CE. PR.A. V. srl; Mediacom srl; Teledauna srl; Teleradio San Severo Scarl; Telefoggia srl e Erretiemme srl.

Per il Presidente della FRT, Filippo Rebecchini, il sostegno finanziario da parte delle Istituzioni nazionali e locali a tutela e salvaguardia del pluralismo informativo garantito sul territorio dalle emittenti televisive locali è certamente da apprezzare. Tuttavia le Istituzioni non devono esaurire il loro compito nell’erogazione di fondi pubblici, perchè ciò non basterà a far uscire le aziende dalle difficoltà in cui si trovano, lo abbiamo già visto nelle altre regioni passate al digitale. E’ necessario avviare una nuova fase condivisa tra la politica, le istituzioni e le associazioni di categoria che produca interventi normativi e regolamentari mirati a creare le condizioni per una ripresa e il consolidamento del settore nel nuovo scenario del digitale terrestre.

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