“Questi primi sei mesi – continua Dal Sasso ‐ si confrontano con l’importante crisi dello stesso periodo del 2012, che si è dimostrata ancora più forte a partire dal secondo semestre. Non si trascuri, inoltre, che l’anno di Europei di Calcio e Olimpiadi favorisce sempre un certo traino che, invece, questa volta è mancato, non solo in tema di spazi pubblicitari venduti, ma anche di iniziative di marketing da parte delle aziende”. Internet (relativamente al perimetro valorizzato da Nielsen) continua la fase di stagnazione iniziata qualche mese fa, chiudendo il semestre in tono negativo (‐2,1 per cento). “Leggendo il dato – conclude Dal Sasso – possiamo affermare che questa difficoltà derivi dalla domanda di pubblicità, piuttosto che dalla capacità dell’offerta: il numero di aziende investitrici sul web, infatti, è lo stesso dello scorso anno, ma abbiamo registrato un calo dell’investimento medio di circa il 2 per cento”. Per quanto riguarda i settori, il calo è generalizzato, con i primi due in calo rispettivamente del 22,1 per cento (alimentari) e del 26,6 per cento (automobili). Le telecomunicazioni e la distribuzione sono sotto la doppia cifra, ma l’unico settore in crescita rimane l’informatica (+42,9 per cento), grazie agli investimenti derivanti dalla comunicazione di smartphone e tablet. (ilvelino.it)
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