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PROSEGUE LO STATO DI CRISI DI FREE TV – ANTENNA TRE

Prosegue lo stato di crisi di Free Tv – Antenna Tre, il maggior network tv del Triveneto, con sede a Treviso, che conta oggi su 7 redazioni (di cui tre nel Friuli Venezia Giulia: Trieste, Udine e Pordenone) e 30 giornalisti assunti con contratto Aeranti-Corallo su un centinaio di dipendenti. L’emittente, dopo le riduzioni e le incertezze sui contributi all’editoria, ha progressivamente tagliato le collaborazioni esterne, segnato ritardi nei pagamenti ed ultimamente ha proposto un piano di 8 esuberi tra giornalisti e l’applicazione di contratti di solidarietà a 16 dei restanti.
La situazione è seguita attivamente dal Cdr dell’emittente, dal Sindacato dei Giornalisti del Veneto, dall’Assostampa Fvs e dall’Fnsi. Il sindacato e il cdr, pur riconoscendo il momento di grave crisi che colpisce l’editoria, contestano a editore e direttore scelte editoriali ed organizzative errate, con ricadute negative sugli ascolti e sulle spese. Una situazione ancora più incomprensibile, rileva l’Assostampa Fvg, considerando che il ramo regionale dell’emittente, FreeTV, era riuscita rapidamente a salire in testa degli indici di ascolto. Cdr e sindacato, nell’incontro svoltosi a Venezia con i rappresentanti dell’editore, sostengono la necessità di un piano concordato d’uscita dalla crisi, che non penalizzi ulteriormente né il personale né le potenzialità dell’emittente. L’Assostampa Fvg continuerà a seguire la situazione dell’emittente e ad appoggiarne i colleghi, come già avvenuto per la recente grave crisi di Telequattro, dove grazie all’impegno sindacale e alla disponibilità ad un piano condiviso dal nuovo management editoriale sono stati avviati dei primi passi valutati come positivi.
«Al centro dell’incontro – si legge nel testo diramato da Cdr e Rsu dopo l’incontro veneziano – la procedura di mobilità aperta dall’azienda che riguarderebbe 8 giornalisti e l’applicazione dei contratti di solidarietà. A tal proposito l’azienda ha dato disponibilità ad aumentare da 16 fino a 18 il numero di contratti di solidarietà, salvo nuove verifiche di carattere organizzativo. Le rappresentanze sindacali hanno ribadito la necessità; che la rotazione interessi tutta la redazione. Le rappresentanze sindacali hanno chiesto all’azienda di comunicare entro lunedì prossimo 5 marzo 2012 i criteri in base ai quali alcuni lavoratori devono essere esentati dalla solidarietà. Per quanto riguarda gli stipendi: l’azienda ha dichiarato ancora una volta di non avere idea di quando potrà erogare la mensilità di gennaio a causa dei ritardi nella determinazione del contributo statale».

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