Categories: Privacy

Privacy, shopping on line: acquisti in rete liberi dallo spam

Gli utenti devono poter navigare liberamente su siti di e-commerce senza essere obbligati a rilasciare il consenso per usare i loro dati personali per finalità di marketing.

Questa la decisione del Garante della privacy [doc. web n. 6955363] presa in seguito alla segnalazione di alcuni utenti che si lamentavano per la ricezione di pubblicità indesiderata da parte di una società di shopping on line e per il mancato rispetto del diritto di opposizione al trattamento dei loro dati. Dai riscontri raccolti dall’Autorità, anche grazie all’attività ispettiva effettuata in collaborazione con il Nucleo Speciale Privacy della Guardia di finanza, è emerso che gli utenti che desideravano accedere alle sezioni del sito web gestito dalla società di e-commerce, ed eventualmente acquistare i prodotti in vetrina, erano prima obbligati a registrarsi e ad accettare (barrando un’apposita casella) i termini e le condizioni e la privacy policy del sito. Con l’adesione alla policy, con un unico click, l’utente acconsentiva che i propri dati venissero utilizzati non solo per le finalità connesse ai servizi offerti on line, ma anche per finalità di promozione commerciale, sia della società stessa sia dei suoi partner commerciali.

Una mole ingente di indirizzi e-mail e  altri dati raccolti in questo modo venivano dunque registrati in una banca dati per l’invio di pubblicità non richiesta.

Nel provvedimento, il Garante ha ricordato che il consenso per il trattamento dei dati personali, per essere valido, non deve essere condizionato, ma libero e specifico, oltre che acquisito prima dell’invio di comunicazioni promozionali. Non si può quindi obbligare una persona a ricevere pubblicità solo per avere accesso alla “vetrina online” di un sito.

I dati richiesti dalla società in fase di registrazione, tra l’altro, spesso non erano necessari per la navigazione nel sito e neppure per l’acquisto dei prodotti reclamizzati, in violazione dei principi di minimizzazione e di necessità previsti dal Codice della privacy.

Il Garante ha quindi vietato alla società di utilizzare per attività di marketing i dati personali raccolti.

Il Nucleo Speciale Privacy ha già attivato un autonomo procedimento sanzionatorio relativo alla violazione accertata.

Ivan Zambardino

Recent Posts

Il fallimento editoriale dei vincenti: il caso Washington Post

Fare editoria non è semplice, non è semplice davvero. Tanti imprenditori di enorme successo sono…

8 ore ago

Askatasuna, la condanna di Fnsi e giornalisti alle violenze

I sindacati dei giornalisti attaccano senza mezzi termini l’aggressione subita dai colleghi Rai a Torino…

19 ore ago

L’altra parte di Torino

La scena di qualche giorno fa in cui un poliziotto è stato assalito da un…

1 giorno ago

Askatasuna, aggrediti giornalisti Rai: “Non ci intimidiranno”

A Torino, al corteo per Askatasuna, c’è stato spazio (anche) per le aggressioni ai giornalisti.…

1 giorno ago

Dire, è rottura: giornalisti pronti allo sciopero a oltranza

Mai Dire sciopero: è rottura tra giornalisti e proprietà dell’agenzia, da oggi i lavoratori incrociano…

4 giorni ago

Usigrai “conclude” i concorsi in Rai: ora valorizzare gli interni

Usigrai chiude i concorsi Rai, dopo la fine delle prove di selezione per l’assunzione di…

5 giorni ago