Categories: Notizie flash

Privacy: Garante, nel contenzioso bancario no a uso dati eccedenti

Per difendersi in giudizio la banca non puo’ inserire nelle memorie difensive considerazioni relative al procuratore della controparte che esulano dal merito del contenzioso e risultano eccendenti il concreto diritto di difesa. E’ il principio stabilito dal Garante per la privacy in un provvedimento con il quale ha dichiarato illecito il trattamento di dati svolto da una banca nei confronti di un procuratore che rappresentava in giudizio alcuni clienti della banca stessa. L’interessato aveva lamentato, con una segnalazione al Garante, l’uso improprio – nell’ambito di memorie difensive presentate dall’istituto bancario davanti all’Arbitro bancario e finanziario competente – di suoi dati personali riferiti ad un pregresso rapporto di lavoro con il medesimo istituto bancario. La banca aveva chiesto, infatti, al Collegio arbitrario di considerare incompatibile l’attivita’ di rappresentanza svolta dal procuratore perche’ questi, gia’ dipendente dall’istituto, era stato licenziato per giusta causa e la vertenza instaurata era ancora pendente. Nel suo provvedimento, il Garante ha ricordato i principi stabiliti dal Codice privacy e quanto contenuto in particolare nelle Linee guida in materia di rapporti tra banche e clienti e cioe’ che i dati prodotti in giudizio devono essere solo quelli pertinenti a far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, evitando la comunicazione di informazioni non rilevanti per le citate finalita’ di difesa. Nel caso specifico, invece, il trattamento dei dati personali del segnalante in occasione dei procedimenti celebrati dinanzi all’Arbitro bancario e’ risultato eccedente rispetto alle concrete esigenze difensive della banca perche’ volto, non tanto a dimostrare la eventuale scarsa attendibilita’ delle affermazioni rese dai clienti che avevano fatto ricorso contro la banca, quanto a rendere un immagine negativa, per fatti extraprocessuali, e comunque estranei alla materia del contendere, del loro procuratore. Il trattamento di dati operato dalla banca e’ risultato dunque illecito. Di conseguenza, i dati eccedenti riferiti al procuratore non potranno essere piu’ utilizzati dalla banca.  (ASCA)

Recent Posts

Giornali italiani, la fiducia dei lettori scende al 32%: cresce la distanza tra informazione e cittadini

Il rapporto tra cittadini e mezzi di informazione sta attraversando una fase particolarmente delicata, caratterizzata…

3 ore ago

Reuters Italia in sciopero: “Sconcerto su attuazione progetto One Newsroom”

Oggi in sciopero i giornalisti di Reuters Italia dopo il licenziamento di una giornalista dalla…

23 ore ago

La Novaja Gazeta chiude: “Ci hanno uccisi”

Novaja Gazeta ha chiuso. Lo storico quotidiano russo ha deciso di arrendersi. Il caporedattore Sergej…

1 giorno ago

Giornalisti italiani sempre più anziani e precari: il nuovo rapporto AGCOM fotografa una professione in trasformazione

Il giornalismo italiano sta attraversando una trasformazione profonda che riguarda non soltanto il modo di…

1 giorno ago

Cybersecurity, crescono le minacce digitali: aziende e cittadini chiamati a rafforzare la sicurezza informatica

La sicurezza informatica sta diventando una delle questioni più importanti per il futuro dell'economia digitale,…

1 giorno ago

Librerie italiane in ripresa, crescono le vendite nei negozi fisici mentre rallenta il commercio online

Il mercato italiano del libro sta mostrando segnali di ripresa e, soprattutto, un'evoluzione interessante nelle…

1 giorno ago