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Privacy. Ecco le spese che non faranno parte più del Redditometro

Il Garante della Privacy è intervenuto in maniera piuttosto precisa per modificare il redditometro: manca poco al debutto di questo strumento anti-evasione, ma le novità imposte sono diverse e riguardano voci di spesa con cui abbiamo a che fare ogni giorno. Dunque, è necessario fare chiarezza, distinguendo tra gli elementi che non consentiranno al Fisco di ricostruire un determinato tenore di vita e quelli su cui bisogna ancora pronunciarsi nei prossimi giorni.

Abbigliamento e calzature
Vestiti e scarpe non rappresentano elementi utili e sufficienti per ricostruire lo stile di vita di un contribuente potenziale evasore. Ma bisogna anche ricordare che se queste voci fossero certe (ricavate dallo spesometro), il Fisco potrà intervenire, a patto che i dati siano corretti.

Cibo e bevande
Il Garante ha bloccato anche il coinvolgimento del settore alimentare. In pratica, tutti gli acquisti effettuati al supermercato oppure nei piccoli negozi sotto casa non concorreranno alla formazione dei redditi, a patto che non si tratti dati certi (come nel caso precedente).

Riscaldamento
Nel caso in cui vi siano delle spese per il riscaldamento centralizzato, le medie Istat non potranno intervenire per capire la spesa di un contribuente. Lo spesometro sarà però il solito valido alleato dell’Agenzia delle Entrate.

Trasporti pubblici
Le spese per bus, tram e metropolitane erano considerate fino a qualche giorno fa utili alla ricostruzione del tenore di vita: il Garante ha però eliminato tale voce dal redditometro.

Tecnologia
Lo stesso discorso vale per i personal computer, i cellulari e i televisori: i loro acquisti e tutti quelli che hanno a che fare con il tempo libero dovranno essere corredati da dati certi e sicuri.

Cura della persona
La privacy ha inciso sulle spese in questione, vale a dire quelle per i barbieri, i parrucchieri e gli istituti di bellezza.

Pasti fuori casa
Chi lavora non ha spesso la possibilità di tornare a casa per consumare il pranzo: gli acquisti di cibo in bar, ristoranti e mense sono stati messi fuori gioco dal Garante.

Viaggi e alberghi
Infine, anche le spese per pernottare fuori casa, i viaggi organizzati, le pensioni e gli alberghi non fanno più parte del redditometro.

 

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