Anche Telecom Italia Media, editore di La7 e di Mtv, insieme a Prima Tv – controllata dal finanziere franco-tunisino Tarak Ben Ammar -, entra a far parte nella pattuglia anti-Sky guidata da Mediaset, per bloccare la partecipazione dell’emittente di Rubert Murdoch alla gara per l’assegnazione di cinque nuovi multiplex sul digitale terrestre. Si tratta di un ricorso alla Commissione Europea che ha autorizzato l’emittente satellitare ad acquisire proprie frequenze terrestri in Italia.
Le recriminazioni di Telecom, però, non sono contro Sky ma contro l’organizzazione della gara per le frequenze. Il punto è – come spiega Gianni Stella, il numero uno di Ti Media, in un’intervista al Il Sole 24 Ore – che La7 è stata inserita “nella schiera degli operatori dominanti insieme a Mediaset e Rai con una quota del 3,5% mentre Sky, che ha una presenza molto più importante, è stata inserita come nuovo operatore”. “Ci sono cinque multiplex – continua Gianni Stella – divisi in due lotti. Nel primo, dove sono messe in palio due frequenze, ci siamo noi insieme con Rai e Mediaset, che ovviamente vinceranno. Nel secondo, dove sta Sky, i multiplex sono tre ed è ovvio che se ci mettessero qui vinceremmo”.
Giuseppe Liucci
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