Secondo il neopresidente dell’Aie (l’associazione che rappresenta il 90% dell’editoria italiana), Marco Pollilo: servono regole per “difendere il diritto d’autore”. “Si è diffuso in questi anni un movimento d’opinione che tende a minimizzare il valore del diritto d’autore, pilastro portante dell’editoria. Non possiamo privare le opere dell’ingegno della loro paternità. Non lo vogliono gli editori, non lo vogliono gli autori”. Strettamente legato a questo problema c’è quello delle nuove tecnologie: “Non intendiamo affatto contrastare le nuove tecnologie impegnandoci in una battaglia di retroguardia. Ma dai motori di ricerca come Google, che vorrebbero mettere in rete tutta la produzione libraria, alla diffusione degli e-book, è chiaro che occorre una regolamentazione”.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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