Pluralismo e innovazione dell’informazione: gli interventi dall’Expo

Editoria ed emittenza tra innovazione, qualità e pluralismo. Questo il titolo dell’incontro che ha avuto per protagonisti all’Expo di Milano Aci Comunicazione, File e Fisc

Un contributo concreto ai lavori per la riforma dell’editoria. Aci Comunicazione, File e Fisc ne hanno parlato in assemblea all’Expo di Milano lo scorso 18 giugno. Ma non solo: dopo il successo della campagna #menogiornalimenoliberi (promossa da Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione, Mediacoop, Federazione Italiana Liberi Editori, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Articolo 21, Sindacato Lavoratori della Comunicazione Cgil, Associazione Nazionale della stampa Online ed Unione Stampa Periodica Italiana a tutela del pluralismo dell’informazione) nell’assemblea è stato affrontato anche il tema dell’adeguamento delle risorse sufficienti a finanziare il contributo diretto all’editoria 2014 e 2015. Il taglio a posteriori dei fondi del 2013 ha tagliato letteralmente le gambe a tantissime realtà, ora sono oltre 130 le testate cooperative e non profit che sperano che le parole pronunciate dal sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all’editoria, Luca Lotti, all’apertura del tavolo per l’editoria.

Il contributo dei giornali, delle testate online, delle radio e delle tv ad un’informazione plurale in uno Stato democratico è davvero molto importante. Perciò, insieme alle certezze sulla volontà (e sulla quantità, finora non sufficiente alla copertura del fabbisogno) dei contributi a sostegno dell’editoria, è quantomai necessario definire gli strumenti normativi di sostegno, indirizzo e controllo da parte del Governo. E’ necessaria una riforma di tutto il mondo dell’informazione che possa assicurare gli indispensabili interventi pubblici alla crescita dell’occupazione e dell’innovazione ed allo stesso tempo garantisca la massima chiarezza e trasparenza verso i cittadini.

Nell’incontro di Cascina Triulza, cui hanno preso parte anche i parlamentari Roberto Rampi e Silvana Comaroli, si è discusso anche della riforma della Rai, della ridefinizione dei tetti pubblicitari, della responsabilità sociale dell’informazione, della tutela del lavoro professionale e del sostegno al reddito e all’occupazione nelle diverse realtà editoriali e delle start up di impresa. Il convegno di Aci Comunicazione, File e Fisc è stato ripreso e trasmesso in forma integrale da Radio Radicale ed è possibile rivedere la registrazione sul blog #menogiornalimenoliberi, per non perdere nulla di questo dibattito che si spera possa portare presto un nuovo slancio ad un settore cruciale per ogni Paese democratico.

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