Italia adotta piano nazionale contro cyber-minaccia
Pirateria, nuovo affondo della Guardia di Finanza contro i furbetti di Telegram. Scattano i sequestri in tutta Italia, sotto i sigilli quaranta canali e 500 risorse web, tra cui 154 siti e 315 infrastrutture Iptv che avrebbero offerto, senza averne i diritti, la visione delle partite di calcio a prezzi stracciati.
Tutto si svolgeva sui canali Telegram dove veniva proposta un’offerta irrinunciabile agli appassionati di calcio. Sei euro per l’ultima giornata di campionato più la visione della finale di Conference League tra Roma e Feyenoord. Il pacchetto era proposto sotto il nome di “Applicazione Ufficiale” e offriva ai potenziali clienti una prova da un’ora più la garanzia del più totale anonimato. Una boutade, quest’ultima, dal momento che i finanzieri sono riusciti a identificare ben 6.500 utenti che avevano provato a usufruire dei servizi dei pirati.
Le analisi degli investigatori hanno consentito di appurare l’esistenza di un nuovo sistema di gestione dei flussi informatici. Si chiama “Stream Creed” e risulterebbe derivare dal codice sorgente della già nota “Xtream Code”, piattaforma pirata mondiale smantellata dal nucleo speciale dei finanzieri nel 2019.
Le indagini ora proseguono. La pirateria, che utilizza come piattaforma per lo più Telegram, resta un fenomeno virulento che sottrae al mercato dell’editoria milioni su milioni di euro ogni anno. Se oggi la Guardia di finanza ha stroncato il traffico delle tv web abusive, resta altissima la guardia anche sulla circolazione abusiva dei giornali e dei quotidiani. Che finiscono nelle mani digitali di centinaia di lettori al giorno senza pagare. Ciò prostra il settore già duramente segnato dalla crisi pandemica e che oggi si trova a fronteggiare le conseguenze drammatiche, su materie prime e costi dell’energia, dovute alla guerra tra Russia e Ucraina.
I dati, presentati da un’indagine Ipsos per Aie solo qualche mese fa, dipingono uno scenario inquietante. In termini di fatturato per l’editoria in 771 milioni e all’intero indotto che da essa dipende è stata quantificata in circa 1,88 miliardi di euro, un italiano su cinque, almeno una volta, ha scaricato gratis libri e giornali.
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