Che mazzata per Netflix: i rincari erano ingiustificati, ora il colosso dello streaming dovrà risarcire i consumatori e preparare fior di rimborsi. E si parla già di pagamenti fino a 500 euro almeno per i clienti cosiddetti Premium della piattaforma. La decisione è arrivata oggi dai giudici del tribunale di Roma. L’azione giudiziaria era stata promossa dal Movimento Consumatori che ha portato, appunto, in aula la divisione italiana della multinazionale americana.
Al centro della pronuncia dei giudici romani ci sono le clausole vessatorie. Al punto da essere ritenute inapplicabili e fuori dal dettato normativo del Codice del Consumo. In particolare, il riferimento è a quella clausola che riservava alla piattaforma la possibilità di modificare il prezzo degli abbonamenti. Quando lo ha fatto, utilizzando e attivando la clausola specifica, avrebbe violato la legge. E in particolare ciò sarebbe accaduto relativamente agli aumenti stabiliti e decisi nel 2017, 2019, 2021 e nel novembre 2024.
Per Netflix è arrivato il momento di contare i danni e preparare i rimborsi. Rischia di esporsi a una raffica di ricorsi. La decisione del tribunale è un precedente importante. E forse potrebbe contribuire a riscrivere i rapporti tra i consumatori e le grandi aziende digitali. Che, pure nei confronti degli utenti, hanno avuto una condotta non propriamente irreprensibile.
La crisi delle edicole italiane non nasce con la direttiva Bolkestein e sarebbe sbagliato attribuire…
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti sceglie Report nella battaglia dei due fuochi. Da un…
Usigrai a difesa di Report. E il sindacato di Viale Mazzini s’è infuriato per la…
Report, ora il focus dell’attenzione è sugli stipendi e Fratelli d’Italia ha già pronta un’interrogazione…
Per raccontare davvero un Paese non bastano poche settimane e spesso non bastano nemmeno pochi…
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…