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Piemonte e Verbania. Canone Rai ridotto per mancanza di segnale

“Confermate problematiche tecniche che non sono ancora state superate; a questo punto ritengo siano opportune alcune compensazioni in merito al canone RAI; riduzione o sospensione del pagamento fino alla soluzione dei problemi!” Nei primi giorni di luglio il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Valerio Cattaneo, dopo aver raccolto alcune segnalazioni e lamentele da parte di numerose persone residenti in vari centri del Verbano Cusio Ossola che non ricevono il segnale dei canali RAI, aveva nuovamente scritto una lettera al nuovo Ministro e al Presidente della RAI, per affrontare con decisione questo problema.
“Proprio oggi è arrivata la risposta del Direttore Generale del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni – spiega Valerio Cattaneo – E’ una risposta chiara e precisa, nella quale si riconoscono e si confermano problematiche di carattere tecnico legate ad interferenze provocate da una sovrapposizione dei segnali Rai e di un’altra emittente a diffusione locale che convergono sullo stesso canale.
In alcune zone, per stessa ammissione del Ministero…Queste interferenze disturbano la corretta ricezione del multiplex 1 RAI fino alla collinare torinese, con grave nocumento per aree significative del Piemonte orientale della ricezione dei contenuti di informazione regionale prodotti dal TGR Piemonte…dove è possibile ricevere, attraverso un altro impianto.. Rai 1, Rai 2, Rai 3 nazionale e Rai News, ed avendo in genere una parziale perdita dei soli contenuti regionali piemontesi. In merito a questo mi è stato spiegato che Ministero, Agcom e RAI stanno cercando di ridefinire una nuova pianificazione delle frequenze. Per quanto riguarda il Verbano Cusio Ossola – prosegue Cattaneo – è stato spiegato che… In alcune aree montane del Piemonte settentrionale, in particolare in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, dove già in analogico si potevano registrare su base locale problematiche di ricezione, si sta studiando la possibilità di aggiungere un ulteriore sito di diffusione per agevolare la ricezione dei programmi Rai. Alla luce di queste spiegazioni, mi pare di poter ribadire che i cittadini hanno ragione di lamentarsi e che oltre che a garantire una soluzione di questi problemi al più presto (e già si è perso parecchio tempo!), dovrebbero essere riconosciute adeguate forme di compensazione per i disagi subiti.  Ad esempio; a quei cittadini piemontesi che tuttora sono privati del fondamentale diritto alla completezza di informazione sulle notizie regionali e sulle attività delle istituzioni locali, servizio che dovrebbe rappresentare uno dei capisaldi della tv pubblica, si dovrebbe quantomeno ridurre il canone RAI, fino a quando non avranno la possibilità di sapere cosa succede nella propria Regione. Ai cittadini invece che risiedono in quelle comunità del Verbano Cusio Ossola dove è effettivamente e facilmente riscontrabile l’assenza totale o parziale del segnale RAI, il canone RAI dovrebbe essere proprio tolto, fino a quando non verrà trovata una soluzione definitiva di un problema che il Ministero riconosce e conferma.

Mi attiverò – comunica Valerio Cattaneo – per promuovere questa proposta presso il Ministero, la Presidenza RAI, coinvolgendo il Corecom e l’Agcom. Le evidenti carenze di un servizio pubblico non possono ricadere esclusivamente sui cittadini chiamati a pagare per un diritto che non possono esercitare e ora è ufficiale, non per colpa loro!”.

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