Internet è “la legge della giungla, è il contrario della libertà, dell’uguaglianza e della fratellanza, è il contrario della civiltà”: lo avrebbe detto, secondo Le Nouvel Observateur, il presidente francese Nicolas Sarkozy la settimana scorsa durante l’incontro in Vaticano con Benedetto XVI. Secondo Sarkozy, correggere “gli eccessi e le derive di internet che nascono dall’assenza totale di regole è un imperativo morale. Non c’è libertà senza regole”.
Tali affermazioni sono state commentate dall’opposizione socialista e sarebbero sono in linea con una politica di sicurezza del web che ha lo scopo di “limitare questa incredibile libertà che il presidente è incapace di accettare”. “Sarkozy si è presentato in veste di buon cattolico che lotta contro l’immoralità – ha commentato il deputato socialista Patrick Bloche -. La sua visita dal papa è stata più che altro una seduta di esorcismo”. Queste affermazioni – secondo Bloche – dimostrano fra l’altro “che Sarkozy non capisce niente di Internet”.
Secondo Jean-Claude Vitran, responsabile del gruppo di lavoro Libertà e tecnologie dell’informazione e della comunicazione della Lega dei diritti umani, “più che gli eccessi e le derive, quello che infastidisce di più Sarkozy è il fatto che internet è diventato un mezzo formidabile di contropotere”.
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