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Per il Tribunale del lavoro di Roma, l’ex direttore Rai Mauro Mazza deve essere reintegrato

Il Tribunale del lavoro di Roma ha dato ragione all’ex direttore di Rai 1, Mauro Mazza, pronunciandosi a favore del suo reintegro in azienda. Dunque, ha trovato pieno accoglimento il ricorso inoltrato dal giornalista il quale, pochi mesi fa, era stato sollevato dalla direzione della rete ammiraglia del servizio pubblico. L’ordinanza del giudice, inoltre, ha disposto che il reintegro di Mazza deve prevedere un “ruolo equivalente” rispetto a quello occupato fino al 31 dicembre dell’anno scorso. La Rai, in totale disaccordo con il verdetto, ha deciso immediatamente di presentare ricorso. In realtà, prima di arrivare a tutto questo, l’azienda di Viale Mazzini aveva tentato una mediazione con il suo ex direttore, prospettandogli, però, mansioni di tipo giornalistico, come il corrispondente da Bruxelles o il caporedattore nella sede di Trieste, incarichi, quelli suggeriti dall’emittente di Stato, ritenuti inaccettabili da Mazza il quale ha sempre sperato in una rentrèe molto più brillante. Ma c’è di più. Visto che i rapporti si stavano pericolosamente logorando, pur di evitare le vie legali, il direttore Generale della Rai, Luigi Gubitosi, durante un cda, aveva avanzato la candidatura di Mazza per la direzione di Rai Cinema o, come seconda opzione, per un ruolo di spicco in Rai Storia. Anche in quel caso, però, le proposte erano naufragate. E Mazza, deluso, aveva deciso di fare causa alla sua ex azienda. Sulla sentenza Mazza non hanno rilasciato nessuna dichiarazione né il dg Gubitosi, né l’attuale Presidente Rai, Anna Maria Tarantola, verso i quali, dopo il pronunciamento del tribunale, Mazza non ha esitato ad esprimere i suoi sentimenti di “rivalsa”.
Non è rimasto in silenzio, invece, l’attuale direttore di Rai 1, Giancarlo Leone, che ha telefonato al suo predecessore e gli ha fatto gli auguri.

Giannandrea Contieri

 

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