«Il Parlamento raccolga l’appello lanciato oggi dall’Assemblea nazionale dell’editoria cooperativa e non profit». Lo chiede Francesco Verducci, vice responsabile Cultura e Informazione Pd. «Non può essere ignorato – si legge in una nota – il rischio che da qui a poche settimane oltre 100 testate chiudano per i tagli che hanno drasticamente decurtato il fondo all’editoria. Se ciò avvenisse, 4mila tra giornalisti e poligrafici perderebbero il lavoro; ed uno dei settori produttivi più significativi del Paese subirebbe un colpo irreparabile, con gravi perdite di fatturato e crescita per l’intera economia nazionale. Ci sono le condizioni per costruire un fronte parlamentare ampio che costringa il governo a recepire le istanze in grado di salvaguardare un bene così importante per il Paese». «Al sottosegretario Bonaiuti – prosegue Verducci -, che dopo aver promesso per anni invano la convocazione degli ‘Stati generali dell’Editoria’ oggi parla di imminente ‘rivoluzione per l’editoria’, facciamo notare che oggi è il tempo delle risposte, non più dei proclami. Si intervenga subito concretamente. Oppure sarà tardi. E rimarrà la sensazione, allora, che la rivoluzione che intendeva era quella di costringere alla chiusura e al silenzio tante voci libere». (Ansa)
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