Mario Orfeo è il nuovo direttore di Repubblica mentre John Elkann cede la presidenza di Gedi al fido Maurizio Scanavino, che nell’editoria ha curato il passaggio di consegne de L’Espresso a Danilo Iervolino. Ma la notizia, vera, non è questa. E non lo è nemmeno il fatto che tutto sia nato (anche) a causa dello sciopero dei giornalisti per Italian Tech Week, della denuncia della commistione tra informazione e pubblicità, degli attacchi conseguenti arrivati dai sindacati allo stesso John Elkann. No, la notizia è che prima dell’ufficialità, ancora prima che venisse steso un comunicato ufficiale (o quantomeno diramato urbi et orbi) il fatto che Orfeo avrebbe sostituito il silurato (e sfiduciato) Maurizio Molinari campeggiava già in apertura di Dagospia.
“Il Gruppo Gedi rinnova i vertici e apre una nuova fase che punta sull’accelerazione della trasformazione digitale e sul miglioramento dei risultati economici attraverso una rigorosa gestione aziendale”, si legge nella nota ufficiale dell’azienda. Che non dice praticamente niente così come ogni buon comunicato stampa deve fare. Qualche suggestione, semmai. Tipo il gran patto per l’intelligenza artificiale con Sam Altman, siglato proprio a latere del grande evento finito al centro della questione. Ma gli spifferi, e in realtà basterebbe un po’ di buonsenso a comprenderlo, dicono che John Elkann, già al centro di troppe polemiche e casi giudiziari, dal tonfo di Stellantis fino alla querelle che l’oppone, coi fratelli, alla madre Margherita sull’eredità di nonna Marella Caracciolo, abbia deciso di defilarsi per evitare di finire, ancora e ancora, dentro nuove polemiche. Chi lo sostituisce, alla presidenza, è Maurizio Scanavino. Suo fidatissimo manager. Già alla Ferrari, poi alla Juventus, quindi a L’Espresso. Adesso a Repubblica o meglio a Gedi. Il nuovo amministratore delegato sarà invece Gabriele Comuzzo. Da lunedì prossimo, invece, si insedierà a largo Fochetti, in qualità di direttore di Repubblica, l’eterno Mario Orfeo. Che lascia, così, una casella libera (quella del Tg3) nel risiko Rai (ma questa è un’altra storia). Orfeo, che dovrà tentare di riportare la pace e l’armonia a Repubblica, prende il posto di Molinari, sfiduciato dai giornalisti e silurato dall’editore. Rimarrà come editorialista.
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