Ordine della Toscana e Assostampa: “Vaccinare giornalisti in prima linea”

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Vaccinare i giornalisti in prima linea nel racconto dell’epidemia. Con questo obiettivo il presidente dell’Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci, e il presidente del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, Carlo Bartoli, hanno scritto al governatore regionale, Eugenio Giani, e all’assessore alla sanità, Simone Bezzini, chiedendo “che venga presa in considerazione l’ipotesi di considerare priorità, per la vaccinazione anti Covid, la posizione dei giornalisti costretti a lavorare in prima linea. Ast e Ordine della Toscana sono pronti anche a incontrare le autorità regionali per fare il punto della situazione”.

Nella lettera, i rappresentanti dell’Ast e dell’Odg toscano hanno spiegato: “Considerata la perdurante situazione di emergenza legata al Covid-19 e l’avvio in Toscana della campagna vaccinale, si chiede di valutare l’inserimento della nostra categoria tra quelle con priorità alta, considerato il compito che ogni giorno i colleghi devono svolgere a contatto con le persone per assicurare sempre un’informazione precisa e puntuale”.

E quindi hanno aggiunto:  “L’informazione, infatti, non si è mai fermata nemmeno nei momenti più duri della pandemia che è ancora in corso e questo grazie al senso di sacrificio e del dovere dei tanti giornalisti che nelle redazioni, negli uffici stampa in ogni angolo della Toscana hanno svolto con serietà e correttezza il proprio lavoro”.

Dunque hanno concluso così: “In molti si dicono preoccupati per il perdurare della situazione e poiché nel nostro lavoro è difficile l’attivazione dello smart working si chiede che la Regione nell’ambito della sua potestà discrezionale voglia indicare quella dei giornalisti che lavorano in Toscana tra le categorie da vaccinare con priorità alta per consentire loro il sereno prosieguo della propria attività, sempre a tutela dell’informazione e dell’interesse generale”.

Analoghe richieste in tal senso erano già arrivate, nei giorni scorsi, dagli ordini regionali di Campania e Molise. 

 

 

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