Prende il via il percorso elettorale che porterà al rinnovo degli organi dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Un appuntamento importante per tutta la categoria, chiamata a scegliere i rappresentanti che guideranno l’ente nei prossimi anni, in una fase di profonda trasformazione del mondo dell’informazione.
L’editoria sta vivendo uno dei momenti più complessi della sua storia recente. La rivoluzione digitale, l’affermazione dell’intelligenza artificiale, il cambiamento delle abitudini di lettura, la crisi economica di molte imprese editoriali e le nuove sfide legate alla deontologia professionale rendono il rinnovo degli organi dell’Ordine un passaggio particolarmente significativo. I consiglieri che saranno eletti avranno infatti il compito di rappresentare la categoria e affrontare questioni che incidono direttamente sull’esercizio della professione giornalistica.
Per favorire la più ampia partecipazione possibile, anche quest’anno le elezioni si svolgeranno attraverso un sistema che combina il voto telematico con quello in presenza. Una modalità ormai consolidata che consente agli iscritti di votare comodamente online oppure recandosi fisicamente al seggio, garantendo maggiore accessibilità e partecipazione.
La prima convocazione è fissata per mercoledì 1 e giovedì 2 luglio 2026. In queste giornate il voto sarà espresso esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma predisposta dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Gli aventi diritto potranno accedere utilizzando le credenziali personali e seguendo le istruzioni fornite dall’Ordine.
Come previsto dal regolamento elettorale, qualora nella prima convocazione non venga raggiunto il quorum necessario, si procederà con la seconda convocazione, durante la quale sarà nuovamente possibile votare online e sarà inoltre attivato il voto tradizionale in presenza.
Per chi preferisce recarsi direttamente al seggio, il voto in presenza è previsto domenica 5 luglio 2026 presso il Polo dello Shipping, al Centro Direzionale di Napoli. Gli elettori potranno esprimere la propria preferenza secondo gli orari stabiliti dall’Ordine e pubblicati nelle comunicazioni ufficiali.
L’Ordine invita tutti gli iscritti a verificare con anticipo la propria posizione elettorale e il corretto funzionamento delle credenziali necessarie per accedere al sistema di voto online. Un controllo preventivo consente infatti di evitare eventuali difficoltà tecniche durante le giornate dedicate alle votazioni.
Le elezioni rappresentano uno dei momenti più importanti della vita istituzionale dell’Ordine. Attraverso il voto gli iscritti contribuiscono a definire l’indirizzo dell’ente che, oltre a svolgere funzioni amministrative, è chiamato a tutelare il rispetto della deontologia professionale, promuovere la formazione continua e rappresentare gli interessi della categoria nei confronti delle istituzioni.
Il nuovo Consiglio dovrà confrontarsi con un contesto in continua evoluzione. La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale nelle redazioni, la lotta alla disinformazione, la tutela del diritto d’autore, le nuove forme di giornalismo digitale e la sostenibilità economica dell’editoria saranno alcuni dei temi destinati a caratterizzare il prossimo mandato.
A questi si aggiungono questioni storiche che continuano a interessare la professione, come la tutela dei collaboratori autonomi, la valorizzazione dei giovani giornalisti, la formazione professionale obbligatoria e il rafforzamento del ruolo dell’Ordine quale garante della correttezza dell’informazione e del rispetto delle norme deontologiche.
La partecipazione al voto assume quindi un significato che va ben oltre il rinnovo delle cariche. Rappresenta uno strumento attraverso il quale ogni iscritto può contribuire direttamente alle scelte che accompagneranno il giornalismo campano negli anni a venire, in una fase nella quale il settore è chiamato a confrontarsi con cambiamenti tecnologici, economici e culturali senza precedenti.
Per questo motivo l’Ordine dei Giornalisti della Campania invita tutti gli aventi diritto a partecipare alla consultazione, scegliendo la modalità di voto più adatta alle proprie esigenze e contribuendo, con il proprio voto, alla vita democratica dell’istituzione che rappresenta la professione sul territorio regionale.
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