Separasi legalmente via webcam, senza muoversi dalla propria città. Accadrà per la prima volta a Vicenza il 20 giugno prossimo, dove due coppie di Bassano del Grappa saranno ascoltate ‘a distanzà dal presidente del Tribunale civile, Alberto Rizzo, al quale spetterà il compito di sancire ufficialmente la fine consensuale del loro matrimonio. In sostanza i quattro prossimi ex sposi si recheranno in una conference room allestita appositamente a Bassano, insieme al cancelliere del tribunale e ai loro legali, e saranno messi in collegamento con una sala analoga del palazzo di giustizia di Vicenza, che dista una trentina di chilometri, dove il presidente espleterà la procedura per sancire la separazione. «È un modo semplice ma efficace – sottolinea Rizzo – per consentire alle persone di risparmiare tempo, denaro e di limitare lo smog delle auto».
Già da due anni il Tribunale di Vicenza ha varato una sorta di ‘rivoluzione telematicà per consentire l’uso della videoconferenza nei casi in cui deve essere designato un amministratore di sostegno per le persone con difficoltà deambulatorie. Oggi quattro pratiche a settimana vengono definite nel capoluogo veneto con questa modalità. Il 29 maggio scorso il Tribunale aveva già stabilito un record, quello di aver celebrato il primo processo «a distanza». Per dirimere una controversia il giudice civile, infatti, aveva ascoltato un consulente senza farlo muovere da Bassano, utilizzando una webcam.
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