L’Ordine dei giornalisti, l’Associazione siciliana della stampa, la Regione, il Comune e la Provincia di Trapani, alcune associazioni antimafia sono stati ammessi come parte civile nel processo per l’uccisione del giornalista-sociologo Mauro Rostagno. Lo ha stabilito la Corte d’Assise di Trapani presieduta da Angelo Pellino, che invece non ha ammesso altre associazioni (Libera Informazione, Un’Altra Storia di Rita Borsellino, Consorzio per la Legalità e lo Sviluppo), la Cgil e la Confindustria di Trapani, la Camera di Commercio e i Comuni di Marsala, Alcamo, Favignana, Sal Vito Lo Capo e Campobello di Mazara. Nella sua ordinanza la Corte riconosce che l’Ordine dei giornalisti e l’Assostampa hanno un ”rilievo costitutivo” in relazione al ruolo dei giornalisti perché si pongono a tutela della libertà di informazione. (ANSA).
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