La legge comunitaria 2011 (ddl n. 3129) approvata dalla Camera il 2 febbraio 2012, riprende, oggi, il suo iter al Senato, in Commissione Politiche dell’Unione europea. La legge è stata oggetto di grande attenzione mediatica a causa dell’emendamento presentato dall’onorevole Fava, prima approvato dalla commissione e poi respinto alla Camera. L’emendamento diceva: «Nella prestazione di un servizio della società dell’informazione consistente nella memorizzazione di informazioni fornite da un destinatario del servizio, il prestatore non è responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio, a condizione che detto prestatore: non sia effettivamente a conoscenza del fatto che l’attività o l’informazione è illecita e, per quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendono manifesta l’illiceità dell’attività o dell’informazione; non appena a conoscenza di tali fatti, su comunicazione delle autorità competenti, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitarne l’accesso».
La bocciatura dell’emendamento in Aula alla Camera è stata una conseguenza del polverone e delle critiche che si sono alzate da ogni dove, in particolare dalla rete. Critiche e proteste comprensibilissime. L’emendamento, infatti, dava la possibilità ad un titolare del diritto d’autore di segnalare l’esistenza di contenuti illegali su un determinato sito e ottenerne l’oscuramento da parte dei prestatori di servizi. Dava, insomma, ai titolari di copyright, di ottenere una vera e propria censura dei siti.
La decisione di Cesenatico di mettere nuovamente a disposizione un contributo economico per le edicole…
Google sta introducendo nuovi strumenti per consentire agli utenti di scegliere con maggiore precisione le…
L’intelligenza artificiale sta progressivamente uscendo dalla finestra del chatbot per entrare nelle applicazioni che utilizziamo…
L'approvazione del News Bargaining Incentive, la legge grazie a cui l'Australia costringerà Big Tech a…
L’Australia ha approvato definitivamente il News Bargaining Incentive, la nuova normativa destinata a riequilibrare i…
L’Europa sembra aver compreso che per salvaguardare l’informazione locale non basta riconoscerne il valore democratico…