Tra le numerose iniziative annunciate della Fnsi contro i tagli alle radio-tv locali, ai giornali di partito e dei consumatori, contenuti nella legge di conversione del c.d. decreto milleproroghe, è stato organizzato, per oggi, un incontro alla Camera.
«Dobbiamo mobilitarci contro una logica da figli e figliastri – ha affermato Franco Siddi, segretario della Fnsi, in un messaggio al governo – e contro una linea discriminatoria dell’intervento pubblico. Noi pensiamo che ad un provvedimento economico – come il decreto sviluppo – possa essere agganciato il vagone dei contributi a radio, tv, agenzie, giornali italiani all’estero e stampa dei consumatori. Solo dopo potrà essere avviato il processo di riordino dell’editoria le cui direttrici devono essere trasparenza e rigore. Siamo consapevoli che non ci sono risorse infinite ma siamo altresì convinti che non si possa colpire un settore così vitale e decisivo per il pluralismo dell’informazione».
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