Oggi in edicola è ritornato il Riformista. Diretto da Piero Sansonetti, il giornale ha mantenuto le promesse e si pone così come dovrebbe fare un giornale: come un’agorà pubblica dove, a partire dalle notizie, dibattere di idee e valori.
L’apertura di oggi restituisce la complessità all’agenda politica nazionale e presenta firme diversissime per formazione e carattere: da Paolo Guzzanti a Fausto Bertinotti passando per Giovanni Minoli. Tante le voci che si sono alzate per complimentarsi e quelle che lo hanno fatto per scavare trincee alla nuova iniziativa editoriale. Del resto, quello che dovrebbe fare un giornale è proprio questo: dividere, far discutere nel segno della democrazia e dei diritti.
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…
La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…
Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…
Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…
Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…
Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…