Anna Maria Tarantola presidente, Luigi Gubitosi dg, Andrea Montanino consigliere del Tesoro. Dunque niente Anselmi, Caio, Reichlin e Colao.
Nessuno dei papabili è stato scelto. Monti ha virato completamente verso altri nomi e competenze. Il minimo comune denominatore dei tre nuovi dirigenti è l’economia. Cerchiamo di capire chi sono tracciandone un breve profilo.
Anna Maria Tarantola, classe 1945, è laureata in Economia e Commercio. Prosegue gli studi come ricercatore presso la London School of Economics per il conseguimento del titolo di Master of Philosophy in Economics. Nel 1971 è assunta in Banca Italia dove svolge numerosi incarichi, anche all’estero. Nel 2009 il cursus onorum si conclude con la vicedirezione generale. Nello stesso anno riceve l’onorificenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana. In ambito accademico è stata docente a contratto di Controlli pubblici nel settore creditizio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Autrice di pubblicazioni in materia bancaria e finanziaria e su temi delle economie locali, l’ultimo dei quali è intitolato “La vigilanza sulle banche e sui gruppi bancari”.
Passiamo al dg: Luigi Gubitosi, napoletano, classe 1961, laureato in giurisprudenza. Gubitosi è stato amministratore Delegato di WIND Telecomunicazioni fino al 27 aprile 2011. Dal 1986 al luglio 2005 ha ricoperto diversi incarichi nel Gruppo Fiat. Anche Gubitosi ha ottenuto il master alla London School of Economics. Insegna Finanza Aziendale Internazionale presso l’Università LUISS.
Infine Andrea Montanino. Anche quest’ultimo ha conseguito un master post laurea alla London School of Economics. Attualmente è Dirigente Generale al Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’economia e delle finanze e consigliere di amministrazione di SOGEI s.p.a. e di F2i. Precedentemente è stato Consigliere Economico del Ministro dell’economia e delle finanze Padoa-Schioppa e suo Capo della Segreteria Tecnica. Ha lavorato come economista alla Commissione Europea, dove si è occupato della riforma del Patto di Stabilità e Crescita e di sostenibilità di lungo periodo del debito pubblico, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Centro Studi di Confindustria. È autore di diverse pubblicazioni in tema di finanza pubblica ed economia del lavoro e titolare di un contratto di docenza integrativo in Politica economica presso la LUISS di Roma.
C’è da precisare che sia il presidente che il dg scelti dal premier dovranno passare per le “forche gaudine” rispettivamente della Vigilanza e del cda. Il presidente ha bisogno del consenso dei due tersi della Commissione. Il dg deve avere la fiducia del cda. Solo il consigliere del Tesoro siederà direttamente in Consiglio in quanto competenza esclusiva del ministro dell’Economia, che è lo stesso Monti.
Riusciranno questi personaggi a risollevare la Rai. Basteranno le conoscenze economiche e manageriali?
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…
Non cambia niente, per ora, a Repubblica. Almeno in teoria. Mario Orfeo rimarrà direttore del…
La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…
Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…