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“NO ALLA CENSURA PREVENTIVA DEL WEB” : QUESTO LO SLOGAN DELLA LUNGA NOTTE DELLA RETE

Sarà la lunga notte della rete quella del 5 Luglio 2011 il cui obiettivo è dire No alla censura sul web, data che potrebbe essere ricordata come la vigilia della data in cui l’Agcom ha votato per la delibera che le darebbe potere di cancellare contenuti in rete che violano il diritto d’autore, sostituendosi in questo modo all’autorità giudiziaria.
Ma l’Agcom rassicura quanti vedono nella manovra un illegittimo abuso di potere, affermando che nel consiglio del prossimo 6 luglio, non ci sarà nessuna approvazione definitiva di un provvedimento in materia di diritto d’autore.
E aggiunge che l’articolato dello schema di regolamento sarà sottoposto a una pubblica consultazione nella quale tutte le parti interessate potranno pronunciarsi con le loro proposte e i loro suggerimenti.
Il tono di queste affermazioni dovrebbe suonare rassicurante e volto ad una soluzione democratica ma il popolo della Rete non sembra accontentarsi e farsi persuaso dai toni in apparenza accomodanti dell’Autorità, e prosegue la raccolta di firme in rete per fermare il varo della delibera.
“La notte della rete” , questo il nome della veglia di protesta del web contro chi vuole imbavagliarlo in modo arbitrario, vedrà 4 ore di diretta su streaming sul Fattoquotidiano.it e su una rete di tv locali senza interruzione, in cui la voce dei cittadini unita a quella di cronisti, scrittori, politici e cantanti, si batterà per la difesa di uno degli ultimi e pochi rimasti baluardi di informazione democratica.
Se la miccia sembra essersi accesa solo ora, il dibattito che ruota attorno alla difesa del diritto d’autore in rete è una questione di certo non nuova, la libera diffusione dei contenuti d’autore in rete rappresenta da un lato ricchezza e diffusione di sapere libero per gli utenti, ma dall’altro rappresenta una minaccia per la tutela delle opere d’ingegno.
Non è dunque sbagliato chiedere una legge di tutela del diritto d’autore in rete, ma ad occuparsene dovrebbe essere l’organo giudiziario preposto e non l’autorità amministrativa.
Se la delibera Agcom 668/2010 viene approvata, nel caso in cui il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito può chiederne la rimozione al gestore che, in caso di richiesta fondata, avrebbe solo 48 ore di tempo dalla ricezione per eliminare il sito dal Web.
L’Agcom poi concederà altri 5 giorni per il contraddittorio tra le parti, nel caso che l’Isp (Internet Service Provider) non abbia provveduto alla rimozione del sito.
La lunga notte della rete avrà inizio già domani, ma il popolo del web è già sceso in campo e come ha dimostrato durante l’ultimo Referendum abrogativo, può diventare un’onda inarrestabile.
Arianna Esposito

editoriatv

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