Mentre il Parlamento britannico si preparava a votare la risoluzione contro l’Opa su BSkyB, News Corp ne ha annunciato il ritiro, mossa prevedibile dopo che lunedì Rupert Murdoch aveva annullato lo spin-off di Sky News, necessario per il pieno via libera dai regolatori di Londra.
Sommerso dalle polemiche dopo la scandalo intercettazioni che ha portato alla chiusura del News of the World, Murdoch ha assistito a un’escalation che ha portato sotto i riflettori anche The Times, accusato di aver spiato addirittura l’ex premier Gordon Brown. Il tutto dopo aver incassato la netta minusvalenza nei social network (la vendita di MySpace, pagato 580 milioni di dollari, a soli 35 milioni). Sembra che il magnate australiano abbia perso lo smalto se si considera che il suo Wall Street Journal ha scritto che News Corp potrebbe vendere i giornali che ancora controlla in Gran Bretagna (oltre al Times l’altro tabloid The Sun).
Un alleggerimento in Europa che non solleva Murdoch dalle tensioni in Usa (fondamentale mercato per News Corp con, oltre al Wall Street Journal, e alla capogruppo Dow Jones, il cinema e la tv targati Fox). David Johnston, giornalista premio Pulitzer ha fatto le pulci a News Corp, sostenendo che negli ultimi quattro anni ha incassato utili per 10,4 miliardi, ottenuto rimborsi fiscali per 4,8 miliardi senza aver versato un cent di tasse. (Finanza e Mercati)
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