Editoria

News Corp e l’intesa con Meta: per l’Ai “vale” il modello delle licenze

News Corp incasserà fino a 50 milioni di dollari l’anno per consentire a Meta di addestrare la sua intelligenza artificiale sui suoi contenuti. È l’evoluzione di una strategia che da tempo sta prendendo piede in Europa e che, con l’alleanza Spur, è già sbarcata in Gran Bretagna. Si tratta di stringere accordi o di trascinare Big Tech in tribunale. E, di fronte al bivio (e come ha dimostrato in Italia il caso Corona-Mediaset), le grandi aziende digitali scendono sempre a patti. L’ultima notizia in tal senso arriva proprio dall’intesa sottoscritta tra la compagnia americana dei media e Menlo Park. Il Ceo di News Corp Robert Thompson non teme che, domani, l’intelligenza artificiale possa rubare il lavoro ai giornalisti e che Big Tech possa soffiare il posto (e soprattutto gli affari) alla sua società. Ciò essenzialmente perché ritiene che le notizie siano “centrali” nel discorso legato all’intelligenza artificiale così come lo sono i chip. Entrambi sono “input” mentre a rischiare sarebbero le “aziende di output”. In definitiva, Thompson ritiene che l’informazione debba essere considerata alla stregua di una materia prima, viva e preziosa, per i grandi timonieri di Big Tech. Ed evidentemente è così se è vero che Meta ha deciso di “comprare” la licenza da News Corp sganciando fino a cinquanta milioni l’anno. Non male. Considerando che il modello delle licenze è assai praticato, oggi, da Menlo Park che ha già annunciato di aver suggellato intese simili con altri poli mediatici statunitensi.

News Corp ha in pancia titoli e testate davvero importanti. A cominciare dal Wall Street Journal, per continuare poi con The Sun, The Times e il New York Post. E ne è disposto a vendere, o quantomeno a dare in licenza i contenuti, a chi offre di più. Ma chi, invece, non paga si attenda la citazione in tribunale. Come è accaduto, per esempio, con Perplexity che si è ritrovata invischiata in una causa legale pesante, e non solo dal punto di vista dei soldi ma soprattutto per la ricostruzione portata davanti ai giudici, proprio con News Corp.

Luca Esposito

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