Il 2009 della «grande recessione» è stato anche l’anno nel quale la crisi della stampa si è manifestata in tutta la sua gravità. Il crollo della pubblicità ha avuto effetti devastanti soprattutto negli Usa: tagli drastici ovunque, molti giornali in bancarotta, gloriose testate di città come Denver e Seattle svanite da un giorno all’altro.
Gli editori hanno cominciato ad abbozzare una controffensiva: un tentativo di far pagare i loro contenuti informativi anche su Internet. Dopo un’estate nella quale sono stati soppesati i pro (aumento delle entrate) e i contro (rischio di perdere traffico — e la relativa pubblicità — sui loro siti, oggi gratuiti) di un simile passo e a studiare software capaci di rendere praticabile il progetto pay per news, stanno per vedere la luce le prime piattaforme di pagamento: dopodomani, a New York, comincia New-sday, il quotidiano di Long Island. Intanto le agenzie di stampa, cominciano ad erigere steccati per bloccare l’utilizzo abusivo dei loro contenuti.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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