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La Cgil trionfa alle elezioni Rsu a Repubblica e La Stampa

Il gioco si fa duro e, a Repubblica e La Stampa, la Cgil vince a mani basse le elezioni per il rinnovo della Rsu. A fronte di un’alta affluenza alle urne interne, la Slc Cigl ha schiacciato la concorrenza a largo Fochetti e ha vinto con largo margine a Torino. I numeri sono, per il sindacato, a dir poco entusiastici. A Repubblica, infatti, ha votato l’80,3% degli aventi diritto. E addirittura il 90,6% degli elettori ha scelto di sostenere la lista Slc Cgil che, così, ha potuto fare l’en plein eleggendo cinque rappresentanti su cinque nella Rsu. A La Stampa, invece, ha votato una percentuale ancora più alta di aventi diritto, superiore al 94 per cento. Qui l’elettorato ha deciso di premiare il sindacato tributandogli il cinquanta percento dei consensi. Che va alla Slc l’elezione di un rappresentante in Rsu e di un Rls.

Va da sé che l’elezione, adesso, assume un significato preciso. La Cgil ha fatto il pieno di voti a Repubblica e La Stampa. Ma ciò significa assumersi la responsabilità della rappresentanza sindacale in uno dei momenti più critici della storia lunga e gloriosa dei due quotidiani. Già, perché la vicenda Gedi e quella delle cessioni non è per nulla conclusa. E, contestualmente, è irta di polemiche, punti di scontro. Per una situazione che, complessivamente, non è mai stata così esplosiva.

La Cgil lo sa e promette impegno per svolgere al meglio il mandato a Repubblica e La Stampa: “La consultazione si è tenuta in un momento di assoluta criticità per i lavoratori e le lavoratrici investiti, con i colleghi degli altri asset del gruppo Gedi, dalla procedura di vendita. Il risultato delle elezioni premia i rappresentanti di Slc e consegna all’organizzazione della Cgil un ruolo importante, insieme alle altre sigle sindacali, nella gestione di un momento inedito e cruciale”. E dunque Riccardo Saccone, segretario generale di Slc, ha affermato: “In un momento estremamente delicato per uno dei poli informativi più importanti del Paese, l’inequivocabile scelta delle lavoratrici e dei lavoratori dà a noi una grande responsabilità ed è motivo di orgoglio per tutta la Cgil”.

Luca Esposito

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