Tom Curley è l’amministratore delegato dell’Associateci Press (Ap), la maggiore agenzia di stampa del mondo. Il Corriere gli ha chiesto se è davvero possibile cambiare la natura di Internet – percepito dai navigatori come uno strumento essenzialmente gratuito – e cominciare a far pagare le news.
Secondo Tom Curley, «la situazione attuale è intollerabile. Dobbiamo fare in modo che gli aggregatori e tutti quelli che oggi approfittano di una sorta di “libertà di plagio” smettano di usare abusivamente questi contenuti o paghino per il servizio. Se non vinciamo questa battaglia, saremo noi editori a pagare un prezzo altissimo».
«Ma, prima, gli editori devono imparare a proteggere i loro contenuti. Noi dell’Ap lo stiamo facendo col news registry, un sistema capace di “tracciare” i contenuti che produciamo e di individuare gli usi abusivi di questo materiale da parte dei siti. Il sistema comincerà ad essere sperimentato tra un mese da nove giornali abbonati all’Ap».(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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